Chess boxing Lunedì, Gen 14 2008
Generale 1:35 pm
Cosa hanno in comune il leggendario campione di scacchi Garry Kasparov e il discusso campione di boxe Mike Tyson? Apparentemente niente, ma se fossero ancora in attività nelle loro discipline avremmo potuto incontrarli probabilmente su di un ring per sfidarsi in un intenso incontro di chess boxing. Sì, avete capito bene: scacchi e pugilato insieme. Della serie “Strano ma vero”, il chess boxing è l’ennesimo sport che si va ad aggiungere alla già ampia panoramica delle discipline sportive che impazzano in tutto il mondo con tanto di federazione internazionale (World chess boxing organization) e campionati mondiali (svoltisi nel 2007 a berlino). Il regolamento è molto semplice: due sfidanti si affrontano in 11 round alternati, sei di scacchi della durata di quattro minuti e cinque di pugilato della durata di tre minuti, per aggiudicarsi l’agognata vittoria attraverso il KO tecnico o lo scacco matto.
Ma come nasce l’idea di fondare questo sport così bizzarro in cui si fonde la forza fisica con quella mentale? L’idea è nata nel 2003 a Iepe B.T. Rubingh, un artista olandese con la passione sia degli scacchi che del pugilato, il quale si è ispirato al fumetto Froid équateur del 1992 disegnato da Enki Bilal, in cui i protagonisti si sfidano a colpi di un improbabile sport: il chess boxing, appunto.
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