TchoukballNato negli anni ‘60 in Svizzera dalla mente del biologo Hermann Brandt, il tchoukball si sta cominciando a diffondere anche in Italia in questi ultimi anni tanto da dar vita nel 2007 al primo campionato nazionale di questo sport. Ma in che consiste questo sport? Prendete le regole basilari della pallamano e aggiungete alcune varianti interessanti che danno maggiore dinamicità, ed ecco che il tchoukball è servito. Le principali novità stanno nell’introduzione di pannelli elastici al posto delle porte e la possibilità di segnare il punto tirando la palla su entrambi i pannelli. Si gioca 9 contro 9 (7 contro 7 per la versione light) e si hanno a disposizione solo 3 passaggi per attaccare e quindi prima di tirare su uno dei due pannelli. Questa formula permette a tutta la squadra di partecipare attivamente al gioco perchè ci sono 2 pannelli alle estremità opposte da attaccare e quindi da difendere e allo stesso tempo elimina il contatto fisico in quanto bisogna lasciare che gli avversari completino i propri 3 passaggi. Il punto viene segnato quando la palla lanciata sul pannello elastico rimbalza nel campo fuori dall’area vietata antistante il pannello (un semicerchio dal diametro di 6 metri). Se invece la palla viene presa al volo dagli avversari prima che rimbalzi, l’azione d’attacco sfuma e la squadra che stava attaccando si ritroverà a difendere. Insomma il tchoukball è uno sport davvero veloce e divertente che, grazie al governo di Taiwan che lo propose sport nazionale nelle scuole, addirittura nel 2001 ha ricevuto un importante riconoscimento dall’ONU che lo ha dichiarato “sport a sostegno della fratellanza e della pace”.